Facebook: dimmi cosa pubblichi e ti dirò chi sei

Facebook dimmi cosa pubblichi

C’è l’intellettuale e il depresso, quello che mostra una vita da “Mulino Bianco” perfetta e impeccabile e colui che ci tiene a passare per il “ribelle dalla vita spericolata”. Su Facebook, il più famoso social network al mondo, ognuno indossa quella maschera pirandelliana che lo rende irraggiungibile e un modello da imitare o terribilmente reale e, forse, un po’ noioso. Di sicuro c’è una costante, una serie di personalità vere o presunte che tra le pagine e i commenti si possono delineare.

L’illuminato

Passeggiando per le strade virtuali di Facebook, il tipo più comune che potrete notare e ve ne accorgerete subito perché di certo non manca nemmeno tra i vostri contatti, è l’Illuminato, colui che ha trovato la strada ed è il guru pronto a lasciar intravedere a tutti la luce fuori dal tunnel. Sarà dunque in grado di postare frasi “getta panico” sulla fine del mondo, sulla necessità di ravvedersi e di purificare la propria anima e, inspiegabilmente, ha sempre un discreto seguito di “pecorelle spaventate” che non faranno mancare il loro appoggio e qualche domanda. In questo modo, dovesse accadere sul serio qualcosa, avranno uno spiraglio aperto da lui verso la porta del paradiso. Una tipologia che spopolava poco prima della tanto paventata fine del mondo di dicembre 2012, ma non perde smalto nemmeno adesso.

Il leader politico

Controllate tra i vostri contatti: manca forse l’esperto di politica, pronto a denunciare prima degli altri quello che andrebbe cambiato nel nostro Paese e a perdersi tra bla-bla-bla che, ovviamente, non portano a nulla? Colui che risponde a questa tipologia di utente Facebook, di solito, organizza il proprio comizio per le “masse” presenti sul social, meglio ancora se di pomeriggio, quando i lettori scarseggiano ed è più facile fare il lavaggio del cervello di qualche impreparato e spaventato amico in cerca di un Superman dei nostri giorni. E non dimenticate di firmare i suoi appelli accorati, potrebbe arrabbiarsi sul serio.

Il “Calimero” sfortunato

“Perché capitano tutte a me?”: l’amico che del termine ottimismo non ha mai conosciuto il significato approda, ovviamente, anche su Facebook, dove le sue disgrazie di proporzioni apocalittiche possono essere lette da un numero elevato di persone. Almeno si spera, se la sfortuna non è più veloce a colpire il protagonista del post da lacrimuccia. Lo sfortunato è stato licenziato, ha distrutto una bella storia con le sue mani, è inciampato su una buccia di banana, ha litigato con la vicina e resta chiuso in casa nel terrore di vivere altre traumatizzanti esperienza. Lega moltissimo con un altro profilo di cui sto per parlarvi: la crocerossina.

La crocerossina

Di solito è una donna, ma non è una regola. L’amica di tutti, quella sempre pronta a offrire un sorriso, a postare la foto di una torta, a mostrare quanti appuntamenti ha in agenda, per salvare anime pronte al suicidio. La sua missione è postare frasi ad effetto che inspirano tanta fiducia e regalano un senso di speranza e, in questo periodo, finisce per essere una leader, per i “condannati a morte” del profilo precedente.

Il filosofo arrabbiato

Ha qualcosa da dire contro chiunque, ma è elegante e quindi non può far capire al diretto interessato che vorrebbe che gli accadessero le cose peggiori. Allora utilizza frasi estrapolate da qualche vecchio libro di scuola o dalla rete e, alla fine, l’unico che crede di mantenere il mistero è lui. Il protagonista della maledizione ha già capito.

L’inventore di quiz

“Secondo voi che cosa mi è successo oggi?”:è una tipologia di scrittore compulsivo che misura la propria popolarità lanciando “quiz a tema”, di solito rivolti alle sue avventure quotidiane, nella speranza che qualcuno alla fine chieda spiegazioni. Ci riesce quasi sempre, ma è un vecchio gioco e oggi sono sempre di meno coloro che ci cascano. Una specie in via di estinzione.

Il promoter di se stesso

Tutto è una questione di soldi e guadagni e, soprattutto, di popolarità. Non potrebbe vivere senza dimostrare su Facebook che è davvero un leader e per questo il dato fondamentale è uno: deve accrescere il numero dei suoi fan e poco importa se non ha la più pallida idea di chi siano i suoi contatti e rischi spam e critiche come se piovesse. A bloccare qualcuno ci si mette poco. Altro dettaglio: deve seguire la stessa tecnica sugli altri social e deve averli tutti, altrimenti il rischio è quello di finire nell’ombra.

Il detective

Si è iscritto a Facebook solo per cercare gli amori passati o per studiare le mosse delle persone che segue con costanza. E’ sempre presente, ma vive nell’ombra, pronto a muoversi con passo felpato anche se virtuale. Se un tempo doveva faticosamente uscire alla ricerca di un indirizzo e di una persona da seguire, ora online corre meno rischi, non prende freddo e ottiene grandi risultati grazie ai suoi studi.

L’acchiappa-Vip

Ha le foto con tutti i politici e personaggi più famosi del momento. Ovviamente non vi dirà mai che li ha incontrati al ristorante e li ha importunati per ottenere uno scatto e un autografo. Lui gode a sapere che siete verdi di invidia perché sta stringendo palesemente un personaggio considerato irraggiungibile.

Il creatore di profili falsi

Dice di usarli per lavoro ma finisce per tenere il suo piccolo esercito in un angolo pronto ad intervenire se i suoi post vengono miseramente attaccati o se nessuno apprezza ciò che ha espresso e non mette nemmeno un like.

L’uomo trasparente

Lui la stoffa del leader non ce l’ha per niente. Nessuno lo calcola e finisce per restare nell’ombra, prima magari di far calare il sipario e cancellarsi dal social. Ha pochi amici e i suoi interventi non suscitano alcuna reazione.

L’irriducibile

Lui non si iscriverebbe mai a Facebook. Non vuole rischiare di perdere la propria privacy, ma alla fine scoprirete che ha un profilo falso con il quale si tiene aggiornato su tutte le news che interessano gli amici che ha interesse a seguire.

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